Protocollo n. 1382: peggioramento del servizio BAR/tavola Calda

Al Direttore Direzione Regionale Risorse Umane e Sistemi Informativi
Dr. Alessandro Bacci

A tutto il Personale

Egregio direttore,
è da quando il servizio ristorazione – da noi tutti (impropriamente) chiamato “Mensa” – non è più fruibile che il personale ci segnala problemi in riferimento al solo punto di ristoro oggi a disposizione del personale regionale, il BAR/tavola Calda.
In molti hanno notato un generale peggioramento del servizio: oltre alle inevitabili file e alla compressione degli spazi disponibili, Le segnaliamo che, in caso di pagamento tramite buoni pasto, non viene più erogato alcun resto (neanche tramite il caricamento sulla card da utilizzare esclusivamente presso il medesimo esercizio), che (non a caso) sono fioriti nuovi menù da 7 euro e che le porzioni appaiono generalmente più piccole.
Considerato che, in base alla normativa vigente in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (D.lgs. n. 81/08, allegato IV, punti 1.11.2.1 e 1.11.3.1), le aziende nelle quali più di 30 dipendenti rimangono in sede durante gli intervalli di lavoro devono avere uno o più ambienti destinati a uso refettorio, muniti di sedili e di tavoli e che ai lavoratori deve essere dato modo di conservare in adatti posti fissi le loro vivande, di riscaldarle e di lavare i relativi recipienti, si chiede di allestire uno spazio a ciò dedicato; questo anche al fine di garantire a chi ha necessità di consumare pasti senza glutine la possibilità, in assenza di una struttura che possa soddisfare le loro esigenze, quantomeno di riscaldare il cibo che quotidianamente sono costretti a “portarsi” e lavare i relativi recipienti.
Si ricorda, inoltre che il 13 dicembre 2014 è entrato in vigore il Regolamento UE 1169/2011; tale regolamento prevede l’obbligo, per le imprese che operano nel settore alimentare, di evidenziare i componenti che potrebbero scatenare nei soggetti sensibili delle reazioni pericolose, sottolineando, con carattere distintivo rispetto agli altri (es. sottolineato, in grassetto, ecc.) nel menù/ricettario/in bacheca le pietanze che contengono allergeni.
Alla luce di quanto esposto, si chiede d’istituire una commissione di controllo, composta anche da una componente sindacale, che possa verificare: le materie prime utilizzate nella preparazione dei cibi, l’adeguatezza dei menù, dell’igiene e dei luoghi di lavoro, nonché quella dei materiali utilizzati a contatto con gli alimenti e, ancora… il rilascio delle prescritte autorizzazioni sanitarie, corredate dalla planimetria dei locali – firmata da un tecnico iscritto
all’albo professionale, in scala non superiore a 1/100 con indicata la superficie, l’altezza e la destinazione d’uso dei singoli locali – e da una relazione tecnica che descriva:

  • le caratteristiche dei locali;
  • il tipo e la funzione delle attrezzature;
  • i metodi di conservazione degli alimenti;
  • il tipo di approvvigionamento idrico e le caratteristiche della rete di distribuzione compresi eventuali
    impianti di trattamento delle acque (in caso di approvvigionamento autonomo deve essere acquisita certificazione
    d’idoneità per uso potabile dell’acqua, rilasciata dall’Azienda U.S.L. da non oltre 90 giorni);
  • il sistema di smaltimento dei rifiuti solidi e liquidi;
  • il numero degli addetti previsti.

Riportiamo, quale parametro indicativo, le grammature delle porzioni generalmente utilizzate in ristorazione:
• Primi piatti asciutti: le porzioni saranno di minimo 100 gr di pasta più il relativo condimento
• Minestre: le porzioni saranno di minimo 70 gr di pasta o riso più il relativo condimento.
• Risotti: le porzioni saranno di minimo 90 gr di riso più il relativo condimento.
• Carne o pesce alla piastra: le porzioni saranno di minimo 150g
• Scamorza alla piastra: le porzioni saranno di minimo 100g
• Affettati: le porzioni saranno di minimo 100 g
• Formaggi: le porzioni saranno di minimo 125g
• Insalatone: le porzioni saranno di minimo 250 g
• secondi piatti di carne: le porzioni saranno di minimo 130 g e di minimo 250 g. in caso di agnello, coniglio intero, pollo a busto etc.
• Secondi piatti di pesce: le porzioni saranno di minimo 130 g.
• Secondi piatti vegetariani: le porzioni saranno di minimo 150 g.
• PIZZA: le porzioni saranno di minimo 250 g.
• Dolci: una fetta e/o al cucchiaio la porzione di 100 g.
• Frutta fresca: porzione di 150 g.
• CONTORNI: porzioni di minimo 150 g
Certi che la nostra richiesta sia presa in benevola considerazione, si ringrazia anticipatamente da parte di tutti i dipendenti fruitori del servizio.
Si chiede comunque, di conoscere il nominativo del RUP e del DEC della gara per la concessione del servizio in argomento, nonché di poter visionare la relativa documentazione e il contratto sottoscritto a seguito della procedura.
Il Segretario del Lazio

Valerio Secco

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